“Di nuovo ingegno e spirito sperimentatore fu uno dei maestri dei primi anni del Quattrocento: Tommaso di Giovanni di Simone Guido di Castel San Giovanni. Masaccio, l’autore degli affreschi nella cappella Brancaccio (o Brancacci) a Firenze e databili l’anno 1426/27, furono i testimoni di una maturità artistica improvvisa e sorprendente. Essa nacque dalle nuove possibilità compositive, insite nell’uso di figure a tutto tondo. Figure non più alloggiate su uno stretto margine in primo piano con lo sfondo oro o su una superficie “risolta in senso coloristico’” (Görlich), ma sapientemente coordinate con il paesaggio, profondo e molto realistico. Di questi affreschi fa parte il “Pagamento del tributo“…..
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