•
DOVE:Building Gallery – via Monte di Pietà 23, Milano
• QUANDO: Dal 12/09/2019 al 12/10/2019
• ORARI DI APERTURA: dal Martedì al Sabato dalle h 10.00 alle h 19.00
• INGRESSO: gratis/free
• SITO WEB: https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/giovanni-campus-tempo-in-processo-6/?utm_source=Newsletter%20Artribune&utm_campaign=565579040d-&utm_medium=email&utm_term=0_dc515150dd-565579040d-154069393&ct=t%28%29&goal=0_dc515150dd-565579040d-154069393
————————————————————–
SEGUITE
“ART4FREE” ANCHE SU Facebook:
https://www.facebook.com/art4freemi
—————————————————————
BUILDING e
MA*GA di Gallarate presentano Giovanni Campus. Tempo in processo. Rapporti,
misure, connessioni, un progetto espositivo in due capitoli dedicato alla
sperimentazione di Giovanni Campus, a cura di Francesco Tedeschi: due mostre
complementari che inaugurano rispettivamente il 12 settembre da BUILDING a
Milano e il 21 settembre al MA*GA di Gallarate.
Giovanni Campus. Tempo in processo. Rapporti, misure, connessioni si compone di
diversi momenti, scanditi dai quattro piani della galleria milanese e
nell’ambiente “open space” del museo di Gallarate
Al centro di
ciascuno di essi vi è il principio che guida da tempo l’opera dell’artista e
che si definisce con la qualificazione di “Tempo in processo”. Fin dagli anni
Settanta, infatti, Campus opera sull’unitarietà di allestimenti in cui i
singoli elementi si collegano fra di loro, in una continuità da intendersi in
senso temporale, prima che spaziale. Il “tempo” è al centro della sua attenzione,
come parte di un processo dialettico in cui le forme, le geometrie, le
relazioni tra materia e colore rispondono a una logica fondata sul valore del
complesso strutturale.
Dice a proposito Campus, in un intervento del 2014: “La spazialità dell’epoca
moderna, nella sua evoluzione scientifico-tecnologica, ormai è un “tempo in
processo“, in continuo, ineluttabile divenire.
La rappresentazione figurale (l’installazione – l’ambiente) sul piano operativo
viene a compiersi in rimando reciproco, in una dinamica aggregativa di
progressiva messa a punto, tra strumenti e categorie, tra segnicità espressive
plastiche e rimandi simbolici (assi in legno, strutture euclidee, spazi interni
ed esterni, momenti e fasi temporali). Questa rappresentazione, nella sua lettura,
sensibile-intelligibile, assorbe le differenze, non occupa né interviene sullo
spazio come luogo aperto, ma lo coinvolge e lo incorpora”.
Con Rapporti, misure, connessioni. 45°28’12.985” N 9°11’30.465” E Giovanni
Campus elabora negli ambienti di BUILDING un intervento per il piano terra che
vede in relazione di continuità alcuni lavori degli ultimi anni Settanta, in
cui le tele monocrome sono attraversate da corde che tracciano un percorso
aperto e continuo, con lavori degli anni recenti, dove le piastrine di ferro
accompagnano e modificano le tele in un processo che ha una forte impronta di
unitarietà di sviluppo a parete, completato da alcuni elementi tridimensionali.
Al primo piano l’accento viene portato sul rapporto tra forma aperta e chiusa,
così come viene accentuato il senso di un dialogo tra bidimensionalità e
tridimensionalità, nel rincorrersi di motivi complementari, sempre a partire da
alcuni lavori di recente realizzazione. Il terzo livello, in un percorso che
guarda alle varie fasi della storia dell’artista, presenta lavori in cemento
degli anni Ottanta in cui l’artista si misura con i caratteri della forma e con
il suo rapporto con il suolo, radice di ogni azione nello spazio. Infine,
all’ultimo piano, il recupero a ritroso delle radici di un fare fondato nella
storia di una lunga consuetudine con i temi della costruzione e della
percezione ha il suo fulcro nella ripresentazione di alcuni lavori in
metacrilato, eseguiti negli anni Settanta e rarissimamente esposti in seguito,
che si raccolgono attorno alla Struttura modulare continua dimensionale,
esposta in occasione di una personale effettuata nel 1973 e presentata da Umbro
Apollonio. *
(*Testo e Immagine tratti da: https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/giovanni-campus-tempo-in-processo-6/?utm_source=Newsletter%20Artribune&utm_campaign=565579040d-&utm_medium=email&utm_term=0_dc515150dd-565579040d-154069393&ct=t%28%29&goal=0_dc515150dd-565579040d-154069393)
