MOSTRA GRATUITA “INIZIAMO DA QUI. CONNECTION 01” 20/6 – 25/9 2019

• DOVE: Galleria Frediano Farsetti – via della Spiga 52 (ingresso da via Manzoni), Milano
• QUANDO: Dal 20/06/2019 al 25/09/2019
• ORARI DI APERTURA: Lunedì dalle h 15.00 alle h 19.00. da martedì a sabato dalle h 10.00 alle h 13.00 e dalle h 15.00 alle h 19.00. Domenica chiuso. CHIUSO NEL MESE DI AGOSTO
• GRATIS: Ingresso libero
• SITO WEB: https://www.galleriafredianofarsetti.it/
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Iniziamo da qui è la collettiva che inaugura il progetto che offrirà una panoramica sull’arte italiana del terzo millennio grazie alle opere di tre giovani artisti emergenti, Catherina Biocca, Giulio Delvé e Diego Miguel Mirabella, oltre a due progetti speciali pensati per l’occasione da artisti della generazione precedente: Vedovamazzei e Cesare Viel.

Il titolo Iniziamo da qui ha una tripla valenza: si riferisce all’inizio del nuovo ciclo espositivo ma, allo stesso tempo, è un puntare l’attenzione sul dibattito artistico internazionale, partendo però dal contesto italiano: un focus necessario sul territorio in cui da decenni si svolge l’attività della Farsetti Arte, prima come casa d’aste e poi anche come Galleria d’arte.

Infine, si collega alla specifica che caratterizza tutte le opere in mostra, ovvero l’esigenza di far convivere una forte trascendenza poetica con una attenzione a rendere cosciente lo spettatore di dove si trova e di cosa sta osservando in quell’istante specifico, all’azione degli artisti di voler prendere le misure con il perimetro fisico e mentale con cui dialogano e ci fanno dialogare. La scelta di creare una relazione tra opere e spazio architettonico che le ospita, fortemente connotato da uno stile anni ’60, nasce dalla necessità degli artisti di superare l’estetica del white cube, per confrontarsi con siti specifici e bilanciare la possibilità del mondo digitale di entrare in dialogo con infiniti tempi e realtà.

Il curatore Lorenzo Bruni ha selezionato cinque artisti, ritenuti tra i più interessanti in attività, per mettere in connessione due generazioni, che hanno in comune la riflessione sull’evento e il tempo.

Il percorso di Vedovamazzei e Cesare Viel è stato caratterizzato, fin dagli anni Novanta, da una forte indagine sul ruolo e la natura dell’opera, mettendo in evidenza il dialogo con il contesto in cui essa nasce e si sviluppa. La loro presenza in mostra pone attenzione alla dimensione processuale dell’opera e al ripensare nel profondo le categorie di astratto e figurativo, oltre che di azione effimera e durata della stessa. La loro scelta di far coincidere l’estraneo con il quotidiano permette di riflettere su cosa può essere considerato cultura oggi, sul valore dei musei come dello spettatore stesso. I due ingressi dello spazio espositivo ospiteranno le loro opere, che ripensano lavori del passato per osservare come il senso comune, la percezione di spettacolo, inconscio e poesia siano oggi mutati.

Catherina Biocca, Giulio Delvé e Diego Miguel Mirabella utilizzano differenti tecniche artistiche per interrogarsi sulla capacità degli oggetti naturali e quotidiani di trattenere le esperienze da cui sono attraversati. I bassorilievi, i quadri, le installazioni e i video in mostra puntano a concretizzare il perimetro delle immagini delle cose, che però resta apparentemente illeggibile, per esprimere la loro necessità di una nuova profondità rispetto ad un mondo mediatico digitale, in cui tutto sembra raggiungibile, ma dove nulla lo è veramente. Un altro aspetto costante nei loro processi creativi, è l’attenzione alla natura: come è evidente, però, nelle immagini di pecore di Mirabella, nelle foglie di palme di Delvé e nel mare di Biocca, si tratta di una natura che non è mai riconoscibile, ma appare come una allucinazione collettiva che si insinua nell’impasto delle opere. Questo aspetto è sintomatico del loro concetto di colore, che non corrisponde una proprietà del singolo oggetto ma transita da una presenza all’altra, divenendo strumento per indagare la forza autonoma della sua essenza. *

(*Testo e Immagine tratti da: https://www.galleriafredianofarsetti.it/)